
L’approccio pre-ospedaliero, l’inquadramento diagnostico precoce e la stabilizzazione del malato critico sono determinanti per la prognosi a breve e lungo termine.
Il medico d’urgenza è, nei Paesi a sanità avanzata, colui che — a prescindere dagli eventuali limiti di struttura e tecnologia — ha competenze e responsabilità adeguate ad affrontare correttamente tale criticità. Tuttavia accade talora che, a fronte di grande impegno personale, i risultati siano insoddisfacenti e che tradizioni consolidate, ma non validate, rendano disomogenei i percorsi di diagnosi e terapia, con incerti risultati.
I colleghi del Consiglio Direttivo regionale, con l’apporto di altri iscritti, hanno perciò creato dei gruppi di lavoro con l’obiettivo di adattare le linee-guida internazionali alla nostra difficile realtà extra- e intra-ospedaliera.
E’ un lavoro appena cominciato, che speriamo di migliorare con l’apporto di tutti, ma che abbiamo voluto presentare nell’occasione del IV Congresso Regionale, convinti che possa stimolare confronti, critiche positive e contributi che attendiamo con fiducia.
Fernando Schiraldi
| A. Apolito | A. Gatto |
| F. Avella | D. Golia |
| P. Bellis | A. Lettieri |
| C. Beneduce | F. Liccardi |
| C. Busino | A. Maffei |
| D. Caputo | F. Paladino |
| S. Del Gaudio | E.G. Ruggiero |
| A. Del Prete | F. Schiraldi |
| M. De Roberto | A.M. Stingone |
| G. Di Maro | V. Tiscione |
| F. Esposito | A. Villani |
| R. Esposito |