NORMATIVA per la tipologia: "MEDICINA D’EMERGENZA-URGENZA"

 

PROFILO DI APPRENDIMENTO

Secondo la definizione internazionale, spetta alla Medicina d’Emergenza il primo inquadramento diagnostico (sia intra che extraospedaliero) e il primo trattamento delle urgenze mediche, chirurgiche e traumatologiche; pertanto lo specialista in Medicina d’Emergenza-Urgenza deve aver maturato le competenze professionali e scientifiche nel campo della fisiopatologia, clinica e terapia delle urgenze ed emergenze mediche, nonché della epidemiologia e della gestione dell'emergenza territoriale onde poter operare con piena autonomia, nel rispetto dei principi etici, nel sistema integrato dell’Emergenza-Urgenza.

Sono specifici ambiti di competenza:

  • la valutazione del grado di urgenza e/o delle priorità assistenziali in rapporto a tutti i fattori clinico-ambientali interferenti;

  • la valutazione delle funzioni vitali e le manovre e le terapie per la rianimazione cardiopolmonare in urgenza e per la stabilizzazione del paziente;

  • la fisiopatologia, la semeiotica funzionale e strumentale, la metodologia clinica, la diagnosi e la terapia in urgenza (farmacologica e strumentale) di qualsiasi patologia che si presenti con caratteristiche d’urgenza-emergenza;

  • la epidemiologia e la gestione, per quanto di competenza, delle emergenze territoriali, incluse le catastrofi;

  • la conoscenza e l'applicazione dei principi del management al fine della ottimizzazione delle risorse e degli standard di qualità;

  • la ricerca etio-patogenetica, epidemiologica e clinico-terapeutica applicata alle emergenze-urgenze;

  • la prevenzione degli incidenti e la promozione della salute.

OBIETTIVI FORMATIVI

Obbiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune):

 NB. ESSENDO OBIETTIVI DEL "TRONCO COMUNE" SONO COMUNI A TUTTA LA CLASSE: LI RIPORTO SOLO PER NON LASCIARE DEI VUOTI, MA NON POSSIAMO TOCCARE NULLA

lo Specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nel riconoscimento e nel trattamento, anche in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie nei seguenti ambiti:

Allergologia e immunologia clinica: conoscenza delle malattie allergiche, delle immunodeficienze prevalenti, delle malattie autoimmuni; competenza nella diagnosi e trattamento delle allergie da farmaci, alimentari e respiratorie e delle malattie immunomediate.

Cardiologia: conoscenza delle più diffuse malattie cardiovascolari, capacità nella raccolta della storia clinica essenziale e nel trattamento; competenza specifica nella valutazione dei pazienti con dolore toracico acuto, interpretazione delle alterazioni maggiori dell’elettrocardiogramma, diagnosi e trattamento dell’infarto miocardico acuto, diagnosi e trattamento delle aritmie minacciose, trattamento dell’arresto cardiaco, rianimazione cardiorespiratoria, trattamento dello shock, dell’asma cardiaco e dell’edema polmonare, trattamento della trombosi venosa profonda e dell’embolia polmonare, trattamento dell’ipotermia.

Ematologia: conoscenza delle più diffuse malattie dell’apparato emopoietico, capacità nella raccolta della storia clinica essenziale e nel trattamento; competenza specifica nel trattamento dell’anemia grave, della leucopenia grave, della trombocitopenia grave, nella diagnosi e nel trattamento delle condizioni suscettibili di dare gravi emorragie

Endocrinologia: conoscenza delle più diffuse malattie endocrine, capacità nella raccolta della storia clinica essenziale e nel trattamento; competenza specifica nel trattamento della chetoacidosi diabetica, dell’ipoglicemia, dell’ipercalcemia e degli altri disordini dell’equilibrio idro-elettrolitico.

Farmacologia clinica: conoscenza della farmacologia clinica dei farmaci d’uso più comune, delle loro interazioni, degli effetti avversi e del rapporto costo/beneficio; competenza per la diagnosi e il trattamento degli avvelenamenti più comuni e del sovraddosaggio dei farmaci psicotropi.

Gastroenterologia: conoscenza delle più diffuse malattie dell’apparato digerente, capacità nella raccolta della storia clinica essenziale e nel trattamento; competenza specifica nel trattamento delle emorragie digestive, dell’insufficienza epatica e nella applicazione delle seguenti procedure: inserzione di sondino naso-gastrico, inserzione di tubo di Sengstaken o analoghi, paracentesi.

Malattie infettive: conoscenza delle più diffuse malattie infettive, capacità nella raccolta della storia clinica essenziale e nel trattamento; competenza specifica nel trattamento delle sepsi, delle infezioni del SNC, della CID e nella applicazione delle seguenti procedure: emocolture, oftalmoscopia, rachicentesi, aspirazione di fluido sinoviale.

Nefrologia: conoscenza delle più diffuse malattie dell’apparato urinario, capacità nella raccolta della storia clinica essenziale e nel trattamento; competenza specifica nel trattamento dell’insufficienza renale acuta, delle infezioni delle vie urinarie.

Pneumologia: conoscenza delle più diffuse malattie dell’apparato respiratorio, capacità nella raccolta della storia clinica essenziale e nel trattamento; competenza specifica nel trattamento dell’asma acuto, dell’insufficienza respiratoria acuta, del pneumotorace, della riacutizzazione della broncopneumopatia cronica ostruttiva, della pleurite (con toracentesi) e della polmonite.

Psichiatria: conoscenza delle più diffuse malattie psichiatriche, capacità nella raccolta della storia clinica essenziale e nella decisione di attuare o meno un intervento terapeutico; competenza specifica nella valutazione delle emergenze ed urgenze psichiatriche e nel trattamento dei sintomi da sovradosaggio di droghe ed astinenza da alcool.

Radiologia: conoscenza, indicazioni cliniche dei più comuni esami di diagnostica per immagini, interpretazione delle radiografie del torace dell’addome.

Per la tipologia MEDICINA D'EMERGENZA-URGENZA gli obiettivi formativi sono i seguenti:

Formativi di base: acquisizione delle basi biologiche e genetiche delle malattie, conoscenza delle correlazioni fisiopatologiche tra l'alterazione funzionale dei vari organi ed apparati e le sindromi cliniche con particolare riferimento alle condizioni cliniche di emergenza-urgenza; conoscenza dei protocolli di trattamento farmacologici e/o strumentali delle emergenze-urgenze.
Formativi della formazione generale : l'approfondimento delle conoscenze (epidemiologiche, cliniche, psicologiche ed etiche) e della metodologia per un approccio globale e unitario alla soluzione di problemi di salute complessi; lo sviluppo del ragionamento clinico orientato all'analisi "per problemi" ed alla loro risoluzione; la conoscenza della prognosi a breve termine delle varie patologie e sindromi cliniche; la maturazione di capacità diagnostiche critiche ed analitiche (diagnosi per elementi positivi, eziologica e differenziale), impostando e verificando personalmente l’iter diagnostico; la piena conoscenza delle principali procedure diagnostiche e delle indagini di laboratorio e strumentali; l'approfondimento delle conoscenze relative ai farmaci sia per le caratteristiche farmacologiche che per le indicazioni,le controindicazioni, le interazioni e gli incidenti iatrogeni; la maturazione della capacità critica necessaria all'applicazione, nel singolo caso, dei risultati della ricerca scientifica; la capacità di applicare la metodologia della ricerca clinica sperimentale e terapeutica; la conoscenza del corretto utilizzo delle risorse e del budget e monitoraggio della qualità.
Formativi della tipologia della Scuola: Lo specializzando deve raggiungere la piena autonomia per poter operare nel sistema integrato delle emergenze-urgenze. In particolare: deve essere in grado di partecipare e gestire il soccorso extraospedaliero e di integrare le informazioni degli interventi preospedalieri per il rapido inquadramento e trattamento intraospedaliero; deve saper inquadrare, rianimare, stabilizzare e trattare qualsiasi paziente con criticità che si presenti a strutture territoriali o ospedaliere, definendo anche l’ospedale più adatto o il percorso più idoneo per il trattamento del paziente; deve saper stabilire le priorità d’intervento nei confronti di più pazienti, con differenti quadri clinici, giunti contemporaneamente nel Dipartimento di Emergenza-Accettazione al fine dell’ottimizzazione del trattamento; deve saper trattare e gestire le vie aeree; deve saper valutare la necessità di un eventuale trasferimento più appropriato, ovvero pianificare un corretto "piano di azione" e/o follow-up; deve essere in grado di fornire al paziente l’educazione sanitaria necessaria alla prevenzione delle malattie e dei traumatismi; deve saper utilizzare correttamente le risorse diagnostiche e terapeutiche disponibili nelle differenti realtà operative; deve apprendere i principi per il trattamento di pazienti pediatrici, geriatrici e in gravidanza; deve conoscere le tecniche per comunicare efficacemente con i pazienti, i familiari e le altre figure professionali coinvolte nella gestione del paziente; deve possedere le conoscenze tecniche ed organizzative per la gestione delle emergenze correlate alle catastrofi; deve apprendere i principi etici coinvolti nel processo decisionale medico con riguardo anche per le direttive per la prosecuzione e il trattamento di sostegno alla vita. Lo specializzando deve anche conoscere gli aspetti legali e di organizzazione sanitaria della professione, nonché quelli del SSN, con particolare riferimento alle normative relative al sistema integrato dell’emergenza-urgenza.
Sono attività professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento delle finalità didattiche della tipologia Medicina d’Emergenza-Urgenza:
  • aver partecipato, per almeno 3 anni, all’attività medica - compresi i turni di guardia diurni, notturni e festivi - nelle strutture di Emergenza-Accettazione - e nelle strutture collegate- identificate nell’ambito della rete formativa regionale;

  • aver redatto e firmato almeno 300 cartelle cliniche di pazienti delle strutture di Emergenza-Accettazione e nelle strutture collegate;

  • aver partecipato attivamente alla gestione di almeno 50 traumatizzati maggiori e saper gestire il "Trauma Team"; attenzione: se 10 sono gli specializzandi bisogna prevedere la occorrenza di almeno 500 traumi maggiori: a me sembrano troppi. PROPONGO DI MANTENERE I 30

  • aver trascorso almeno 3 settimane all’anno per almeno 3 anni in turni di emergenza territoriale;

  • saper attuare il monitoraggio elettrocardiografico, della pressione arteriosa non-cruenta e cruenta, della pressione venosa centrale, della saturazione arteriosa di ossigeno;

  • aver eseguito almeno 10 disostruzioni delle vie aeree, 30 ventilazioni con pallone di Ambu, 20 intubazioni oro-tracheali in urgenza;

  • saper praticare l’accesso chirurgico d’emergenza alle vie aeree: cricotiroidotomia;

  • saper eseguire la ventilazione invasiva e non-invasiva meccanica manuale e con ventilatori pressometrici e volumetrici;

  • saper somministrare le varie modalità di ossigenoterapia;

  • aver posizionato almeno 20 cateteri venosi centrali (giugulare interna, succlavia e femorale);

  • aver posizionato almeno 10 agocannule arteriose (radiale e femorale);

  • aver interpretato almeno 100 emogasanalisi arteriose, con prelievo arterioso personalmente eseguito;

  • aver praticato almeno 5 toracentesi dirette ed ecoguidate, con posizionamento di aghi e tubi toracostomici;

  • aver posizionato almeno 20 sondini nasograstrici, compreso il posizionamento nel paziente in coma;

  • saper eseguire pericardiocentesi;

  • aver interpretato almeno 50 radiografie del torace, 20 radiogrammi diretti dell’addome, 50 radiogrammi ossei, 20 TC (cranio, cervicale, toracica, addominale) e 10 RMN del cranio;

  • aver praticato ed interpretato almeno 40 esami ecografici per le emergenze cardiache ed addominali;

  • aver praticato ed interpretato almeno 30 eco-Doppler venosi ed arteriosi;

  • aver eseguito ed interpretato almeno 200 ECG;

  • aver eseguito almeno 20 cardioversioni e 20 defibrillazioni elettriche;

  • aver praticato almeno 40 massaggi cardiaci esterni con applicazione delle manovre di rianimazione;

  • aver posizionato almeno 10 pace-makers esterni ed 5 pace-makers transvenosi;

  • aver praticato almeno 10 sedazioni-analgesie per procedure;

  • aver praticato almeno 20 anestesie locali e regionali;

  • aver disinfettato e suturato almeno 40 ferite superficiali;

  • saper realizzare fasciature, splints e gessi per immobilizzazione di fratture ossee;

  • aver praticato almeno 5 immobilizzazioni per la profilassi delle lesioni midollari;

  • saper eseguire la riduzione di lussazioni;

  • saper eseguire punture lombari;

  • aver praticato almeno 20 cateterismi vescicali (catetere di Foley, sovrapubici);

  • aver esaminato almeno 10 pazienti con urgenze oculistiche;

  • aver praticato ed interpretato almeno 10 otoscopie;

  • aver praticato almeno 5 tamponamenti anteriori e posteriori per il controllo dell’epistassi;

  • aver partecipato attivamente ad almeno 10 parti;

  • saper eseguire le procedure di decontaminazione (cutanea e gastrica compreso il posizionamento dei sondini nasogastrici per eseguire il lavaggio gastrico ed intestinale);

  • aver partecipato direttamente ai processi gestionali e decisionali della centrale operativa del 118.

Le attività elettive a scelta dello Specializzando utili all’acquisizione di specifiche e avanzate conoscenze nell’ambito della tipologia sono principalmente nei seguenti ambiti professionali

  • Tossicologia. Lo specializzando potrà ulteriormente approfondire le proprie conoscenze tossicologiche anche in relazione ai servizi ausiliari, inclusi i laboratori tossicologici e i centri anti veleni, nel trattamento specifico degli avvelenamenti; e nella messa in atto di specifiche modalità terapeutiche, quali l’uso di antidoti, l’emodialisi, l’ossigenoterapia iperbarica, le aferesi.
  • Medicina delle catastrofi. Lo specializzando potrà ulteriormente approfondire le proprie conoscenze anche in relazione all'interfaccia tra sistema sanitario e non sanitario nella risposta ai disastri, alla gestione dei media e per la risposta organizzativa al terrorismo. Lo specializzando potrà inoltre approfondire le problematiche relative alle manifestazioni di massa e per l’organizzazione dei soccorsi alle popolazioni colpite da catastrofi.
  • Traumatologia. Lo specializzando potrà ulteriormente approfondire le proprie conoscenze anche in relazione al sistema di quality assurance (QA/QI); all'approfondimento delle metodiche di imaging disponibili per la valutazione del traumatizzato; per le considerazioni speciali nella valutazione e nel trattamento della gravida, di un bambino o di un anziano vittima di un trauma
  • Terapia intensiva e sub intensiva. Lo specializzando potrà- ulteriormente approfondire le proprie conoscenze anche in relazione al monitoraggio del paziente ad elevata criticità, ulteriormente perfezionandosi nelle procedure e tecnologie per l'assistenza avanzata, approfondendo altresì i problemi organizzativi ed operativi .
  • Telemedicina. Lo specializzando potrà ulteriormente approfondire le proprie conoscenze anche in relazione alla capacità di gestire i grandi processi evolutivi ed applicativi della telemedicina sia in ambito extra che intraospedaliero;
  • Chirurgia. Lo specializzando potrà ulteriormente approfondire le proprie conoscenze anche in relazione alla capacità di applicare tecniche di anestesia loco-regionale, di sutura anche estetica delle ferite e di bendaggio funzionale;
  • Terapia Iperbarica. . Lo specializzando potrà ulteriormente approfondire le proprie conoscenze anche in relazione alla capacità di applicare tecniche di terapia iperbarica nei trattamenti d’urgenza;
  • Area della ricerca. . Lo specializzando potrà ulteriormente approfondire le proprie conoscenze anche in relazione all'applicazione delle tecniche per analizzare i dati biomedici ed alla metodologia per la progettazione di uno studio; potrà perfezionare l'applicazione dei metodi statistici; perfezionare la metodologia per la preparazione di un lavoro scientifico; conoscere i metodi per l’individuazione delle fonti per il finanziamento della ricerca;
  • Area dell’organizzazione e del management. Lo specializzando potrà ulteriormente approfondire le proprie conoscenze anche in relazione: ai programmi di miglioramento della qualità e di gestione del rischio ed alla loro applicazione al funzionamento di un Dipartimento di Emergenza-Accettazione; alla funzione della Medicina d’Emergenza-Urgenza all’interno dell’istituzione ed alla sua relazione con altri dipartimenti; alla funzione delle agenzie di accreditamento ad alla loro relazione con la Medicina d’Emergenza-Urgenza.